Vasco Rossi ha reagito pubblicando un post al veleno sul suo profilo Facebook, una lettera lunga, che ha pubblicato alle 7,04 di mattina. Tre ore dopo l'elemento piaceva a 1.389 persone. Vasco comincia morbido e ripercorre i primi tempi: "Caro Solieri, ci conosciamo dal '77 quando, vestito con una giacca scozzese da impiegato bancario, e gli occhiali da vista neri, ti incontrai per la prima volta".
Il primo affondo del duello, Vasco nella lettera lo fa poco dopo: "Poi ti sentii suonare la chitarra una sera al bar e rimasi stupefatto. Suonavi esattamente come oggi. Ed è questo il punto caro Solieri. Da quando abbiamo cominciato nel '78 non sei cambiato di una virgola. Non sei cresciuto... non ti sei evoluto... non ti sei mai perfezionato e sei rimasto nel tuo mondo di assoli molto spettacolari ma poco precisi... E' la storia!.. e benvenuto nello spietato e violento mondo del rock!"
E si scalda: "Dici che ultimamente sembra sia incazzato con il mondo? Forse non sto bene? Ma vai a farti fottere anche te insieme a tutti gli altri.. Io incazzato lo sono stato sempre! Col mondo, con me e anche con te! E non sono mai stato bene. Io sto male! Mi meraviglio che non tu l'abbia mai capito".
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