Preso di mira su Twitter, il giornalista confonde i giocatori spagnoli e sbaglia i tempi del commento.
Euro 2012: Spagna-Italia, l'esordio azzurro. Foto
In questo avvio di Europeo, un importante spunto di discussione è dato dall'inadeguatezza delle telecronache e della copertura Rai. A parte la censurabilissima bestemmia durante Mattina Europei, i telecronisti del Servizio Pubblico sono stati bersagliati per la loro insipienza, per lamancanza di aggiornamento professionale e per le sviste a ripetizione sul web.
In principio fu una telecronaca sciatta, old style diGianni Bezzi, priva di commento tecnico perchéVincenzo D'Amico non è pervenuto, per aver perso l'aereo.
Infierire sulla Rai di questi tempi è come sparare sulla crocerossa. Ecco allora perché non fa quasi nemmeno notizia la telecronaca di Italia-Spagnapoco sul pezzo di Bruno Gentili, il quale haconfuso i nomi dei giocatori, coadiuvato dall'approssimativo Giuseppe Dossena. Una telecronaca briosa come una tisana.
Non è che uno debba per forza di cose essereNando Martellini, Bruno Pizzul o Niccolò Carosio, ma dai giornalisti Rai ci si aspetterebbe maggiore preparazione, più obiettività e minore partigianeria.
Cosa ha fatto Bruno Gentili per meritarsi un insufficiente in pagella? Un esordio da incubo, con strafalcioni da penna rossa. A parte rispolverare un lessico d'antan (il "gladiatore" Chiellini), non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, specie se nella lingua di Miguel de Cervantes.
In spagnolo non doveva eccellere, ma scambiare Jordi Alba con Arbeloa per tutta la partita, chiamareAragonés l'ex allenatore iberico, sbagliando sull'accento, storpiare il nome di Xabi Alonso in Xavi Alonso, entrare in confusione anche nel riconoscere i giocatori dell'Italia, era francamente difficile da fare in un'unica soluzione.
Anche l'espressione "l'Italia soffre a testa alta", declamata dal patriota Gentili, non è passata inosservata su Twitter. Così come l'inspiegabile "a palla scoperta", o l'arcaismo "intercettamento". Insomma una diretta da vivere con il muting.
In principio fu una telecronaca sciatta, old style diGianni Bezzi, priva di commento tecnico perchéVincenzo D'Amico non è pervenuto, per aver perso l'aereo.
Infierire sulla Rai di questi tempi è come sparare sulla crocerossa. Ecco allora perché non fa quasi nemmeno notizia la telecronaca di Italia-Spagnapoco sul pezzo di Bruno Gentili, il quale haconfuso i nomi dei giocatori, coadiuvato dall'approssimativo Giuseppe Dossena. Una telecronaca briosa come una tisana.
Non è che uno debba per forza di cose essereNando Martellini, Bruno Pizzul o Niccolò Carosio, ma dai giornalisti Rai ci si aspetterebbe maggiore preparazione, più obiettività e minore partigianeria.
Cosa ha fatto Bruno Gentili per meritarsi un insufficiente in pagella? Un esordio da incubo, con strafalcioni da penna rossa. A parte rispolverare un lessico d'antan (il "gladiatore" Chiellini), non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, specie se nella lingua di Miguel de Cervantes.
In spagnolo non doveva eccellere, ma scambiare Jordi Alba con Arbeloa per tutta la partita, chiamareAragonés l'ex allenatore iberico, sbagliando sull'accento, storpiare il nome di Xabi Alonso in Xavi Alonso, entrare in confusione anche nel riconoscere i giocatori dell'Italia, era francamente difficile da fare in un'unica soluzione.
Anche l'espressione "l'Italia soffre a testa alta", declamata dal patriota Gentili, non è passata inosservata su Twitter. Così come l'inspiegabile "a palla scoperta", o l'arcaismo "intercettamento". Insomma una diretta da vivere con il muting.
Nessun commento:
Posta un commento