Trento, sigaretta elettronica esplode in auto: scatta la denuncia
E' accaduto ad una donna di 60 anni di Rovereto, che si trovava in auto con un'amica. Frammenti e liquido contenuti nella sigaretta elettronica si sono sparsi per l'abitacolo
La sigaretta elettronica è di nuovo al centro delle cronache e delle polemiche. Le malattie polmonari questa volta però non c'entrano. Una donna si trovava in auto con un'amica quando il dispositivo che usava per smettere di fumare e che aveva messo in carica è esplosa. La signora, una sessantenne di Rovereto, non è rimasta ferita e così l'altra passeggere, ma frammenti di sigaretta e liquido si sono sparsi nell'abitacolo spaventando le due donne.
La signora ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri, e ora i Nas accerteranno se l'incidente sia da attribuirsi a un guasto al caricabatterie o alla sigaretta difettosa.
In attesa del "verdetto", non si placa comunque la polemica sulla sigaretta elettronica. Oltre all'opinione pubblica, la stessa comunità scientifica è divisa. L’Istituto Superiore di Sanità ha di recente bocciato le e-cig , perché quelle contenenti nicotina "sollevano preoccupazioni per la salute pubblica": potrebbero presentare potenziali livelli di assunzione della sostanza e non sono esclusi rischi per la salute, in particolare per i giovani. Infatti, secondo l’Iss, il fumatore elettronico assume più nicotina anche di chi fuma 20 sigarette classiche al giorno. Pronta la replica della l’A.Na.F.E. (Associazione Nazionale Fumo Elettronico): le sigarette elettroniche non sono presentate, né vendute per smettere di fumare, ma come una valida alternativa al fumo di tabacco. Offrono ai fumatori "notevoli potenzialità sociali e sanitarie per ridurre i rischi connessi al tabagismo e ai prodotti tossici nocivi normalmente presenti nel fumo di tabacco".
La sigaretta elettronica attrae comunque sempre più seguaci in Italia. Sempre secondo l'A.Na.F.E., i fumatori elettronici sono il 2% dei fumatori nel nostro Paesi, la metà dei quali ha tentato almeno una volta di smettere di fumare e ricorre alla sigaretta elettronica come ultimo tentativo.
La sigaretta elettronica attrae comunque sempre più seguaci in Italia. Sempre secondo l'A.Na.F.E., i fumatori elettronici sono il 2% dei fumatori nel nostro Paesi, la metà dei quali ha tentato almeno una volta di smettere di fumare e ricorre alla sigaretta elettronica come ultimo tentativo.
Nessun commento:
Posta un commento