giovedì 31 maggio 2012

La terra trema in Emilia. Sciacalli si spacciano per volontari


Per l'emergenza sisma 2,5 miliardi, mutui sospesi, pagamenti fiscali rinviati e aumento benzina. In 17 i morti, migliaia di sfollati

fascioneterremotoIl tragico sisma in Emilia - FOTOGALLERY
Roma, 31 mag. (TMNews) - La scia di terremoti in Emilia prosegue: la sequenza sismica della Pianura Padana Emiliana è proseguita nella notte e nella mattina di oggi con 77 scosse localizzate dalla rete sismica nazionale, di cui tre di magnitudo superiore o uguale a 3.0. E intanto in alcune zone terremotate sono arrivate segnalazioni per lapresenza di "sciacalli" che "spacciandosi per operatore di protezione civile, invitano lasciare attività, abitazioni e uffici". Il Comune di Modena e la Provincia di Reggio Emilia stanno allettando la popolazione e invitano a segnalare alle forze dell'ordine i "casi sospetti".

"Stanno giungendo numerose segnalazioni di persone di una non meglio precisata Protezione civile che a piedi o in auto starebbero girando per la Bassa invitando ad abbandonare le case in vista di nuove scosse" hanno spiegato dalla Provincia reggiana. "Non si possono prevedere le scosse di terremoto. Chi annuncia attività sismiche imminenti specula sulla paura e non può essere definito altrimenti che sciacallo" hanno aggiunto dal Comitato operativo comunale che coordina tutte le attività di assistenza, monitoraggio, prevenzione e sicurezza legati al sisma.

Dopo la comunicazione del bilancio definitivo dei morti, 17, causati dalle forti scosse di martedì, ieri il premier Mario Monti ha detto: "Nessuno lascerà solo nessuno", e il Cdm ha deliberato una serie di provvedimenti urgenti per sostenere i cittadini e le imprese emiliane colpite dal sisma. Saranno di 2,5 miliardi i finanziamenti destinati ai territori colpiti. "Gli interventi saranno immediati, sono già in corso e sono certo che saranno efficaci", ha detto il presidente del Consiglio parlando alla comunità di Sant'Egidio. Il Cdm ha deciso alcuni interventi immediati a sostegno delle popolazioni e a copertura dei danni: due miliardi di euro per la ricostruzione in Emilia, stop ai pagamenti fiscali fino al 30 settembre, rate dei mutui sospese fino al 31/12, aumento del prezzo della benzina fino a fine anno.

Come ha spiegato Vittorio Grilli, viceministro dell'Economia, l'aumento delle accise durerà "fino al 31 dicembre 2012". Grilli ha chiarito anche che il Cdm ha deciso di "differire fino al 31 dicembre i termini processuali" e le "rate dei mutui bancari" e che i versamenti sospesi fino al 30 settembre riguardano "sostanzialmente tutti i contributi: Irpef, Ires, Iva, Irap, Addizionali Irpef regionali e comunali e Imu".

Quanto all'aumento delle accise sui carburanti, il governo conta di ricavare risorse addizionali all'aumento di 2 centesimi già deciso. Infatti, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha chiesto all`Unione Petrolifera di valutare l`opportunità di ridurre il prezzo industriale dei carburanti (al netto delle imposte) per contribuire a farsi carico dell`aumento dell`accisa deciso dal Governo per finanziare l`emergenza terremoto in Emilia-Romagna. "Siamo certi che, in questo momento di emergenza per tanti cittadini e imprese - ha dichiarato Passera  - anche le aziende petrolifere, che rappresentano uno dei comparti industriali più importanti a livello nazionale, vorranno fare la loro parte".

Il bilancio dei morti, dopo il ritrovamento del corpo senza vita del dipendente disperso sotto le macerie della Haemotronic, l'azienda di Medolla crollata a causa del terremoto, il bilancio dei morti è salito a 17; gli sfollati sono a migliaia, i feriti oltre 300.

Il fondo di due miliardi e mezzo sarà gestito da Vasco Errani, nominato commissario per la ricostruzione. Intanto in serata sono arrivate altre stime degli sfollati: in quindicimila la scorsa notte non hanno dormito nella loro abitazione. Solo entro questa sera si completeranno i campi di
accoglienza e i punti di ritrovo per arrivare almeno a novemila posti. Sono 7.231 i cittadini ospitati nella notte tra martedì 29 e ieri in 23 campi, 17 strutture coperte (palestre, centri civici, biblioteche) e diversi alberghi anche nell'Appennino modenese. Gli altri ottomila che mancano all'appello della Protezione civile sono coloro che hanno scelto liberamente una soluzione autonoma: una tenda, la macchina, o il soggiorno pressoaltri comuni, da amici o parenti.

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